| Libri - Iniziale = L | ||
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LA MIA CITTA' SENZA GRAZIARocco Brindisi, Rossella Milone, Fabio Ciriachi, Consolata Lanza, Giacomo Marchiolo, Mauro Righi, Lidia Riviello, Laura SilvestriLa città, con o senza grazia, si propone come percorso. E le strade sono esclusivamente interiori oppure vie e piazze dai nomi reali che accompagnano sogni e visioni, dolori e rimpianti, rabbia e disperazione. Vicoli di Palermo e di Napoli dove il cielo è solo sognato, Milano uno sguardo dall'alto del duomo prima di lasciarsi precipitare giù, Roma un Babuino dal sorriso fisso e indifferente. Unica nota dolce la follia, nella persona di un amico folle ... |
LE NOTTIAdriano Barghetti, Paolo Bizzi, Andrea Breda, Margherita Buccai, Antonella Del Giudice, Delia Morea, Guia Risari, Lorenzo RossoChe cosa è la notte negli otto racconti finalisti per la seconda edizione del “Premio Anna Maria Ortese? Talvolta la notte è il luogo del sogno, e il sogno emerge con la molteplicità dei significati e il loro duplice valore: lettura e interpretazione del reale e il suo rovescio, regno dell’immaginazione. O ancora luogo della favola, delle sue trasfigurazioni, ora sinistre e spaventevoli, ora benigne e rassicuratrici... |
LO SGUARDO DELLA MEDUSAViolante Brandolini d'Adda
In questi racconti il mito, come destino che va segretamente e misteriosamente ripetendosi e rinnovandosi, è allo stesso tempo dono e castigo. È dominante Medusa con i capelli anguiformi e gli occhi spietati. Ma vi si mostrano e rivelano, e rimettono in vita i loro destini, anche Eco, Narciso, Orfeo, e Mida, Psiche, Ofelia, ed Eros e Thanatos. Vanno per stanze, sale, piazze, spiagge come per un labirinto senza uscita. |
LE MORADASMaria Pia QuintavallaMoradas sono, in lingua spagnola, cara all'autrice per ascendenze materne, stanze di meditazione dell'anima (castello interiore secondo Teresa d'Avila). "E', questa de Le Moradas, una miscela bella di pregnanza e vaghezza; caratterizzata dal congiungersi di certe virtù, e della poesia e della narrativa. In un clima arrischiato del genere, la poesia della Quintavalla da sempre deambula, con una grazia che maschera l'impegno tremendo... |
LA CONTA DI LANCELOTMassimo GiannottaLa Conta di Lancelot prosegue, dopo il Portolano di mari iperborei, il vasto affresco di scrittura epica a cui Massimo Giannotta lavora da molti anni. Lancelot, giunto chissà come ai nostri giorni con tutto il carico di una cultura “altra”, percorre un difficile itinerario alla ricerca di se stesso. Egli non è ormai altro che un diverso, uno sconosciuto su cui aleggiano le ombre del fallimento e dell’incomprensione. Né possono aiutarlo gli ideali e i modelli di grandezza... |
L'AZZURRA DISTANZABiagia Marniti"E' una musica di struggente limpidezza quella che impronta i versi de L'azzurra distanza. E' la melodia dolce e triste degli abbandoni, dei ricordi guardati da lontananze invalicabili. E' il ritmo mesto e tranquillo in cui s'intona l'elegia del tempo che passa." T.D. ... |
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