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Serraglio dei libri

Notiziario delle novità - novembre/dicembre 2000

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Intervista a Giosi Lippolis

Giosi Lippolis - GETTA IL TUO PANE SULLE ACQUE - Empirìa, 2000
Romanzo
Collana di narrativa Euforbia
ISBN 88-85303-96-X pp. 350
£ 28.000
 
Domanda. Com’è nata l’idea di questo libro?
Risposta. Il primo a consigliarmelo fu Gian Battista Vicari, direttore de “Il Caffè”. Gli mandai un articolo sulla mia esperienza del momento in America; un’esperienza quasi raccapricciante perché frequentavo gente di ogni tipo, lavoravo in fabbrica, leggevo poco l’inglese. Vivevo in un mondo confuso e scrissi questo articolo proprio per il “Caffè”, dicendomi: “beh, succeda quel che succeda” . Lui lo pubblicò subito e mi incoraggiò a scrivere un libro.
Qualche volte mi commuovo a rileggere il mio libro, a rivedere certe pagine. Provo un rispetto immenso per i miei genitori. E sai cos’altro? E’ qualcosa di miracoloso: che quelle terribili esperienze non abbiano poi influito sulla vita futura di noi figlioli. Io ho conosciuto anche l’odio. L’ho conosciuto e lo scrivo nel libro, ci sono due pagine sull’odio. Non so se l’ho descritto bene, ma per alcuni giorni, dopo che vidi mio padre piangere, io ho odiato. 


D.Tutto quello che hai scritto ha sempre avuto connotazioni autobiografiche?
R. No, oltre ai racconti pubblicati da Vicari e da Silone su “Tempo presente” non ho pubblicato più nulla di autobiografico..


D. Ti sei allontanata volontariamente dall’autobiografia?
R. No, non me ne sono mai allonatanata, in effetti. Ogni volta che ricordavo qualcosa, anche una sola frase scrivevo tre, quattro pagine e lo faccio ancora adesso... ho scritto altri due libri che parlano delle mie esperienze americane.


D. Hai detto che tanti ti hanno consigliato di scrivere questo libro: pensi di averlo scritto per questo o ti è stato suggerito da aspetti particolari come l’intolleranza religiosa?
R. In effetti, ho scoperto quanto questo libro sia attuale. Ho scritto la storia delle mia famiglia perché andava crescendo dentro di me. In America non riuscivo a scrivere tutto ciò che volevo perché ero molto impegnata: allora ho soltanto vissuto, ho potuto scrivere solo adesso. Era il seme più urgente dentro di me e infatti sarà il primo libro ad essere pubblicato.

Intervista a cura di Gaja Cenciarelli


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