| Le Novità di Empirìa |
| Federigo Tozzi - PAOLO BARCHE CAPOVOLTE ![]() |
Laura Lilli -
IL BUON DIO E LA TARTARUGA / THE GOOD GOD AND THE TURTLE 2007 - pag. 240 - € 15,00 ISBN 88-87450-77-4 Sassifraga ![]() |
| Prima di diventare Pietro Rosi, il realistico e quotidiano figlio delloste del Pesce Azzurro di Con gli occhi chiusi, Tozzi si era letterariamente proiettato in Paolo: un superomistico eroe sconfitto, protagonista di un ermetico poema in prosa di gusto simbolista dedicato a Dio. Un esordio narrativo tra «anima» e «psiche» rimasto segreto, unopera scritta allindomani della morte del padre ineludibile nellottica del racconto autobiografico cui Tozzi modernamente si affida, sperimentando alter ego e modi espressivi diversi da quelli che costituiranno poi la sua cifra. Ma è proprio così che liperculturalismo di Paolo o i bagagli di informazione psicologica visibilizzati dai sorprendenti aforismi di Barche capovolte valgono a delegittimare da subito limmagine di un Tozzi scrittore di genio sprovvisto di strumenti di cultura, di adeguate risorse utili alla sua indagine: i «misteriosi atti nostri». | Un
Gatto, con tutti i suoi balzi felini e i suoi artigli, non può niente contro
una Tartaruga e la sua corazza. Ma la Tartaruga, a sua volta, ha i suoi guai,
e non sempre è felice nella sua tana portatile. Il Buon Dio ha un catino
vecchio e scrostato col quale si arrabatta a versare il Tempo sul mondo. Ha anche
un telefonino ultima generazione, comprato per partecipare alla vita, così
tecnologizzata, delle sue creature. Ma non finirà bene. Finirà nell'unico
modo in cui può finire: la distruzione del mondo, quando finalmente scoppia
l'Ira del Dio. Una scrittrice che ha la vissuto intensamente la sua porzione di
Novecento, apre il proprio animo e si guarda coraggiosamente allo specchio. E'
piena di cicatrici, ma non rinuncia a credere nel Lieto Fine. Tra favole e parabole,
fra autobiografia e tragedie sia storiche sia individuali, questa terzaraccolta
poetica bilingue di Laura Lilli, ricchissima di immagini e traboccante di quella
verità, così impopolare da dire, che il re, comunque lo si guardi,
è proprio nudo, conferma l'originalità del il suo stile sorvegliato
e musicale. |
| Mario
De Santis - LE ORE IMPOSSIBILI 2007 pp. 90 € 12 ISBN 978-88-87450-82-X Sassifraga
| Vincenzo
Di Oronzo - MIMI E SONNAMBULI Introduzione di Luigi Fontanella 2007 pp 96 € 12.00 ISBN 978-88-87450-81-1 Sassifraga ![]() |
| Un
tentativo di costruire una geografia del tempo: i paesaggi e le ore si intrecciano
accumulando rovine e persone, tracce letterarie e fantasmi di incontri come scia
di una febbrile osservazione del presente, della polvere segreta dei giorni..
Attraverso una rete continua di flash, attraverso la scansione dei ritmi e delle
trame sonore del testo, attraverso una serrata andatura di pensieri, la scrittura
di De Santis cattura l'energia del nostro presente, ricorda luoghi e persone,
spezza dettagli come diamanti. |
"La poesia di Di Oronzo procede per accumulo barocco,
in cui si dipanano modi e moti analitici/riflessivi di un io sfaccettato. Poesia
ricca di riferimenti legati alla tradizione esoterica-imaginista, alla mitologia,
alla teosofia e alla filosofia. E' anche una lunga meditazione sulla Morte, sul
Tempo e sul nostro effimero Esserci, sulla precarietà delle nostre magnifiche
sorti, sui mille volti in cui s'imbatte ogni giorno il nostro sguardo insaziato.
Tutto il testo ha un intenso spessore metonimico in cui figure e oggetti danzano
simultaneamente". |
| Aldo
Rosselli - BOSTON, L'AVENTINO 2007 pp. 102€ 14,00 ISBN 978-88-87450-80-4 Collana di narrativa Euforbia ![]() |
Disegni di Dino Patanè
Testi di Lorenzo Durante - Poliàlcoli |
Sono
tre i viaggi narrati in questo libro. "L'anno 1938 del Professor Zabban"
racconta il viaggio di un giovane ebreo da Parigi a Firenze, sua città
natale, compiuto nel 1938. Le leggi razziali, emanate dal regime fascista in quell'anno,
fanno della sua ebraicità quell'elemento distintivo, ma allo stesso tempo
discriminante, che lo sottrarrà all'anonimato in cui si era rifugiato.
In "Hotel Bucarest" uno scrittore di successo raggiunge Bucarest dopo
la "rivoluzione" del 1989 e in una città desolata, dipinta come
uno scenario post-atomico, incontra una élite di intellettuali romeni.
Nel racconto che dà il titolo al libro, un professore di lettere fa un
viaggio a Boston, ospite di una allieva con cui aveva avuto una relazione anni
prima. Il professore, la ragazza e il marito di questa sono coinvolti in un intricato
rapporto a tre, in cui nessun personaggio sembra riuscire a prendere una decisione.
Solo il cambiamento quasi inspiegabile del professore sblocca infine la situazione.
In questo trittico ricorrono i percorsi tipici di Aldo Rosselli attraverso la
storia e la memoria, l'identità e lo straniamento esistenziale. |
In Poliàlcoli disegni e testi poetici si distinguono
per un comune carattere, il segno inizialmente satirico che si trasforma in astrattezza.
Nei disegni questa trasformazione appare già raggiunta per l'assenza degli
schizzi satirici che da sempre caratterizzano il segno di Patanè, mentre
le haiku-strutture di Durante pur seguendo percorsi concreti e quotidiani vengono
"denaturati, privati della dimensione lirica" per fissarsi in artificiosità
e alienazione. |
| Marco
Caporali - ALLA FINE DEL SOLCO 2007 € 12,00 ISBN 978-88-87450-84-2
| Colette
- IL RITIRO SENTIMENTALE A cura di Marie Thérèse Giraud 2007 - pag 176 - € 20,00 ISBN 88-87450-79-8 Il ponte di corda ![]() |
| Quando
ad agosto la città si spopola dei suoi sani e sfuggenti
abitanti e diventano più visibili i folli, gli esclusi, quelli che agli
angoli delle strade si cerca di non considerare, o quando nel fare teatro ci si
affratella durante le prove e per un poco il mondo sembra racchiudersi in quel
che si crea, o quando si passa una notte destate allaperto, in quellestremo
Nord dove la luce del sole resta adagiata sullorizzonte: sono pause del
consueto vivere che affiorano in queste poesie, alla fine di un solco che è
memoria di un secolo fitto di caduti, ma dove pure si staglia un inizio, nella
circolarità dellesistere, se «alla fine del solco la terra
dà frutto». |
Il ritiro sentimentale più che l'ultima delle
storie dedicate a Claudine è la rappresentazione di una rinascita, il preludio
a una nuova condizione di vita. Scritto nei primissimi anni del '900, è
il primo libro firmato dall'autrice, che con esso rivendica la sua autonomia di
scrittrice e di donna. In questo romanzo, mentre si definiscono i temi più
ricorrenti in Colette: l'amore per la natura e per gli animali, i ricordi dell'infanzia,
la solitudine, viene rappresentato il suo allontanarsi dal passato, il dispiegarsi
di quegli eventi che vi pongono realmente fine, preludendo a una trasformazione
che condizionerà tutta la sua futura produzione letteraria. |
| Massimo
Giannotta - CICLO DELLA CRUDELTÀ Prefazione di Mario Lunetta 2007 - pag. 178 - € 12,00 ISBN 88-85303-72-2 Collana di poesia Sassifraga ![]() |
Edoardo
Cacciatore - TUTTI I POTERI 2007 € 16,00 ISBN 978-88-87450-87-3 ![]() |
| Un
periglioso viaggio verso un'enigmatica città assediata ove vige l'abolizione
di ogni memoria, mentre incombe l'oscura minaccia del Grande Vortice che ingoierà
ogni cosa, una caparbia volontà di resistenza contro ogni logica, ogni
speranza, anche se ciò rischia di significare la propria autodistruzione.
"Guerra e guerriglia, tecniche di assalto e dispositivi di difesa vengono
a dispiegarsi - osserva Mario Lunetta nell'introduzione - nell'ultima parte
di questo singolare trattatello poetico-narrativo politecnico e polimorfico sull'Arte
della guerra, vista e raffigurata come ormai la sola condizione della nostra vita,
malgrado i trucchi e le mistificazioni mediatico-propagandistiche delle centrali
del potere e dei loro costruttori di consenso". Dopo Portolano di
mari iperborei, La conta di Lancelot, e La fortezza marina,
questo libro chiude un percorso epico che, attraversando luoghi della scrittura
e dell'esistenza, si dipana cercando la via e il senso attraverso i molteplici
livelli della realtà. |
«Per lintensità con cui aggrega pensiero
e immagine Cacciatore ha poco in comune con la tradizione lirica italiana del
Novecento (se si eccettua, forse, Rebora). E tuttavia questo libro lo restituisce
anche a un clima specificamente moderno, lo àncora a una storia riconoscibile.
Il poemetto tale è il libro di Cacciatore rinasce in Italia
in quegli anni, fra Officina e Il Verri, fra Pasolini
e Pagliarani; lo sperimentalismo era nellaria; e soprattutto era allordine
del giorno un bisogno di guardarsi in faccia dopo il terremoto del miracolo
economico. La capacità di dotarsi di tutti i poteri conferiti dalla
trasformazione poteri di massima terapia o di sterminio totale,
questo sogno di onnipotenza unito a un senso di malattia, non sta alla base anche
del neocapitalismo di Pasolini, della palus putredinis
di Sanguineti, della fabbrica di Volponi? La critica a tale capacità è
stata la forza del moderno tra anni cinquanta e sessanta, forza poi smarritasi
nei meandri della pratica e della ideologia del cosiddetto postmoderno. Il privilegio
del tempo e lacutezza interpretativa di Florinda Fusco, la curatrice,
che non a caso, giustamente, mette il tema del miracolo economico
al centro dellopera, permettono unocchiata retrospettiva che, partendo
da Tutti i poteri, e assumendolo come cartina di tornasole, ri-colloca
lintero opus poetico di Cacciatore in un orizzonte storico. Non per
diminuirne loriginalità, ma per farla stagliare con maggiore nettezza
da un panorama comune». (dalla introduzione di Romano Luperini) |
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