| Le Novità di Empirìa |
| Carla De Bellis - LE PERLE
DI ENDIMIONE ![]() |
Stefania Portaccio
- CONTINENTI 2008 - pag. 96 - € 14,00 ISBN 978-88-87450-85-9 Collana di poesia Sassifraga ![]() |
| Le
figure antiche dei miti sembrano potersi congiungere al senso di una poesia disegnata
al modo dell'haiku. | I Continenti, come le molte località nominate in questa raccolta, non sono luoghi - sono parole/ponte verso la sola esplorazione possibile, rapide metafore/viatico verso paesaggi interni, pretesti per portare e mantenere lo sguardo nello scavo profondo della relazione con l'altro, per esplicita dichiarazione di poetica il centro energetico delle composizioni. A molti anni dall'esordio di Contraria Pentecoste Stefania Portaccio, dominando abilmente i registri ora lirico ora ironico, si appoggia ad un ritmo sincopato che rimanda a Caproni per farci entrare nel territorio scomodo e scabroso di una consapevolezza propria della Plath matura. |
| AA.
VV. - POESIA A COMIZIO a cura di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli 2008 pp. 127 € 15,00 ISBN 978-88-87450-90-3 Collana di poesia Sassifraga
| Tess
Gallagher - Al Saloon della Donna Gufo A cura di Riccardo Duranti 2008 pp 254 € 16.00 ISBN 978-888-87450-92-7 Il Ponte di corda ![]() |
| Il
linguaggio della poesia può avere efficacia? Questa antologia prova a dare
una risposta attraverso le opere di 37 autori che con il proprio stile e la propria
scrittura, seduti "a comizio", decidono di affrontare il tema politico
che gli appare più urgente. Con il rifiuto della lirica come espressione dell'interiorità emotiva, l'opera evidenzia la necessità di un recupero di valori e di attenzioni su temi collettivi, volutamente e colpevolmente ignorati dalla politica ufficiale. |
Al Saloon della Donna Gufo è una raccolta di
racconti con la quale Tess Gallagher fa viaggiare il lettore in un'America vista
con uno sguardo intimo e poetico. È infatti lei stessa che, in un'intervista
rilasciata a Repubblica*, invita a guardare il racconto come un misto di
realtà ed immaginazione, profondamente legato alla poesia. In questa America vivono personaggi particolari e singolari, ma nello stesso tempo molto simili a noi: sono vedove, uomini e donne divorziati, disoccupati, traditi, che non possono avere figli, che lottano per sopravvivere. Anche se originali, sono personaggi del tutto immersi nei problemi che sconvolgono la società odierna. È per questo che l'autrice, analizzando la loro psicologia, riflette sulle inquietudini e sui contrattempi del quotidiano. Da segnalare La pioggia spegne il fuoco dell'accampamento, racconto ispirato a una reale amicizia dell'autrice con un cieco, nel quale l'autrice espone tutte le difficoltà dovute alla cecità, ma soprattutto paragona questa cecità puramente fisica ad un altro tipo di cecità, la "cecità del mondo ai sogni". A questa analisi del quotidiano Tess Gallagher aggiunge il fascino di un mondo di miti e luoghi misteriosi. Ed ecco che nel primo racconto, L'Alfiere Rosso, una quarantenne divorziata è portata a credere che oltre a quello visibile esista un mondo "invisibile". Mentre in Pasticcio di Cervo, il narratore, rimasto tra i pochi a provare "un grande rispetto per gli spiriti del posto", ci racconta la leggenda della Sposa-Colibrì. Al lettore non resta che immergersi in questo mondo così spettacolare quanto reale. |
| Alfonso
Malinconico - DIRITTO E LETTERATURA -- Manzoni
e Pirandello Introduzione di Nino Borsellino 2008 pp. 176 € 15,00 ISBN 978-88-87450-93-4 Saggi ![]() |
Anna Maria Ortese - IL VENTO
PASSA |
Dopo
un breve excursus di autori di tutti i tempi e di tutti i luoghi che hanno trattato
in letteratura i topoi di Giustizia e Diritto, Malinconico si sofferma sull'analisi
di opere edite e inedite di Manzoni e Pirandello. Analisi grazie alla quale, come
afferma Nino Borsellino nell'introduzione, "Malinconico ha scoperto le carte
che attribuiscono alla letteratura un di più di conoscenza che è
anche un di più di espressività, e così ha scoperto anche
le sue carte segrete di giudice e letterato." Pur attingendo entrambi alla fusione di diritto e letteratura, Manzoni e Pirandello affrontano questi temi con una propria specificità letteraria: il primo è il raffinato giurista che che giunge alla letteratura, il secondo al contrario è il geniale letterato che, senza grandi conoscenze giuridiche, riesce a rielaborare aspetti giuridicamente rilevanti. Nella condanna manzoniana del diritto risuonano la coesistenza di consuetudini contrarie e il loro contrasto con l'ordinamento giuridico: se nei Promessi Sposi il motivo della giustizia si risolve nella sua realizzazione, in Storia della colonna infame si giunge alla mortificazione del diritto attraverso l'uso della tortura. Pirandello va invece oltre la giustizia e avoca ai suoi presonaggi il diritto di interpretarne le leggi, arrivando ad unire formalismo e paradosso. In appendice si presentano tre testi che potrebbero contribuire ad individuare le scelte estetiche che hanno portato i due autori ad appropriarsi del diritto come materia poetico-narrativa: La lettera al Boccardo di Manzoni, Duecento anni or sono nasceva un genio contemporaneo riferito a Manzoni e Pirandello: Dio, Piccolo Padreterno, Faust. |
"Il vento passa è un inedito teatrale di
Anna Maria Ortese scritto attorno al 1971, con un linguaggio che, se per alcuni
versi appare "povero", essenziale e perentorio nella sua secchezza,
per molti altri versi è fortemente "rituale": ha tutta l'aria
di una divagazione molto austera, e perciò letterariamente felice, delle
passioni che già avevano trovato ne L'Iguana un risultato compiuto, in
virtù anche di taluni sfondi esotici." "Ci sono, in questo cartone peruviano, presenze ambigue, affascinanti, misteriose, al limite tra la fiaba e il sogno, in una dimensione in cui le parole, che le rivelano, si liberano dei condizionamenti quotidiani per assurgere ai sensi meno consueti e più colorati, forti emanazioni di una natura ingenua e primigenia." "La Ortese è anche autrice di singolari raccolte poetiche uscite presso Empiria, in due volumi, Il mio paese è la notte, del 1996, e La luna che trascorre, del '98, in cui, come scrive l'autrice, "c'è l'ansia di qualche altra verità, c'è la paura , la solitudine e la notte, soprattutto, come aspirazione, riposo, speranza." Sottolinea, nella prefazione alla seconda raccolta, Spagnoletti che <è difficile trovare nella storia letteraria di due secoli un'altra voce di questa grazia e dolente espressività, che ci conduca senza intermediari di carattere intellettualistico alla verità del sentimento>." "Il testo teatrale che qui presentiamo per la prima volta in stampa, si colloca, ovviamente, all'interno di questo variegato ma insieme così tipico universo di scrittura, riproducendone, in modo stilizzato, si potrebbe dire, le dinamiche che caratterizzeranno la biografia creativa della scrittrice." In appendice sono inseriti: la lettera con cui Anna Maria Ortese accompagnò l'invio del suo testo a Giacinto Spagnoletti e la nota che il critico stilò in proposito. |
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Arnaldo
Ederle - STRAVAGANTE È IL TEMPO 2009 € pp. 164 - 16,00 ISBN 978-88-87450-98-9 Collana di poesia Sassifraga
| Paola
Febbraro -TURBOLENZE IN ARIA CHIARA 2008 - € 14,00 ISBN 88-87450-94-1 ![]() |
| Stravagante
è il tempo costituisce una piccola antologia, la cui prima sezione
contiene un certo numero di poesie inedite degli ultimissimi anni. L'autore le
ha inserite all'inizio della raccolta perché gli è sembrato opportuno,
accanto alle altre sezioni, che sono uno specimen del suo passato poetico, conoscere
dove sta andando la sua poesia al momento attuale. Rispetto alla produzione di
oggi, il balzo espressivo e tematico appare piuttosto consistente. Ma anche questi
scritti "antichi", secondo Ederle, hanno una loro funzione, se non altro
per dare conto di un tratto non marginale della sua attività. |
Nata dal desiderio di affrontare interamente il proprio percorso
poetico, la raccolta costituisce l'ultimo tassello di un mosaico che l'autrice
è andata costruendo negli anni. Con quest'ultima silloge Paola Febbraro
riaffronta i grandi temi del suo divenire in cui il ricordo e spesso il rammarico
che lo accompagnano costituiscono il fulcro centrale della sua poesia. Una poesia in cui l'amore e il ricordo d'amore divengono oggetto della riflessione."Come se amore fosse la maggiore tra le cose da misurare per valutare questa stagione di sgomberi e trasolchi da un sentimanto ad un altro". L'amore che si fa arbitro di una partita tra sentimenti lontani ma sempre vivi, tra persone vissute ed ora scomparse,strappate alla vita come il fratello Stefano al quale l'autrice dedica gran parte delle composizioni. Fantasmi di una vita passata che a stento si riesce ad abbandonare e che grazie alla poesia rivivono e riaquistano quella materia ormai perduta alla quale Paola resta ancora amaramente legata. "Dolore che vuole approdare per forza ad un volgersi a ideale di te..senza che tu possa riposare, senza che tu possa rimanere nel mio cuore la primavera" Un inno al distacco come abbraccio totalizzante alla memoria affettiva e poetica; una riconciliazione in nome del passato ma in prespettiva futura in cui non vi sarà solitudine ma solo una velata amarezza, poichè in fondo come lei stessa ci dice "La solitudine è solo dei corpi dell'amore" |
| Antonio
Gamoneda - SOLO LUCE Traduzione di Sara Zanghì con testo originale a fronte 2009 - pag. 184 - € 16,00 ISBN 978-88-87450-99-6 Collana di poesia Sassifraga ![]() |
Elio Pecora - QUESTE VOCI QUESTE
STANZE - CONVERSAZIONI CON PAOLO DI PAOLO Con una premessa di Paolo Di Paolo 2009 pag. 94 - € 15,00 ISBN 978-88-87450-97-2 Saggi ![]() |
| Un
forte senso etico ed estetico contraddistingue la poesia di Antonio Gamoneda,
densa di forza evocativa e rappresentativa di figure e di immagini, di simboli
e significati. Poesia attraversata da sofferenza e solitudine che vanno oltre
l'esperienza soggettiva e rimandano a condizioni collettive e storiche, come molti
testi portatori di una valenza di impegno sociale e politico. Un'opera che l' autore ama definire un racconto nel quale la realtà e il simbolo sono inseparabili. Antonio Gamoneda è nato in Oviedo nel 1931, vive a Leon sin dalla fanciullezza. Vasta la sua produzione poetica dalla quale egli ha scelto i testi per questa antologia che presenta aspetti essenziali della sua poesia. Sara Zanghì, siciliana, autrice di opere di poesia e di narrativa, vive a Roma. Varie le sue traduzioni dallo spagnolo. |
"La scrittura, quando la si sceglie e la si pensa
come il proprio destino, è ciò che raccoglie tutto di noi, e non
soltanto lo raccoglie ma lo ferma, ne fa un emblema e una leggenda, lo conclude.
La scrittura diventa un'altra casa, fatta di parole". L'infanzia in un piccolo paese campano e la luce di un'isola greca. Le case abitate, le finestre, le voci. Un'adolescenza napoletana che diventa un'inquieta educazione sentimentale. La maturità a Roma, tra libri e amici scrittori: da Elsa Morante a Sandro Penna, da Moravia a Bellezza, da Palazzeschi a Wilcock. La passione per la scrittura e un "occhio corto" che va in cerca di simmetrie. Una memoria, un diario, un album di fotografie. La storia e le storie di una vita dedicata alla poesia. |
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